Jerrells

come gara sei....

Questa volta la manina è quella di Marshon Brooks invece che Jerrells, questa volta sono i quarti di finale di Coppa italia anzichè gara sei della finale di Campionato, questa volta dall'altra parte non c'era Siena quasi in disarmo ma un'Avellino alla ricerca del sorpresone da un lato e dall'altro il rischio della nemesi da Coppa Italia che colpisce Milano ormai da anni. Anche se i tifosi alla ricerca di scoop dicono di avere visto dopo il tiro della vittoria la faccia di un Gentile corrucciato per non aver avuto lui la palla della vittoria, va bene così: in questo momento se dovessi giocarmi qualcosa di valore su un giocatore in uno contro uno, Brooks sarebbe il prescelto. E normalmente le vittorie allo scadere, in casa milanese e non solo, portano fortuna e caricano la squadra. Sempre più convinto, in compenso, che la scelta di compattare i quarti nella stessa giornata sia una follia organizzativa, un vero e proprio boomerang per l'immagine e la visibiità del torneo in questione. A riprova di ciò le tribune praticamente vuote per tre gare su quattro, ampiamente documentate dalla regia Rai… Contenti loro, contenti tutti! Stop Frame da RaiSport2 del tiro vincente:
brooks shot

Due settimane di silenzio

...durante le quali sono successe un pò di cose. La contestazione in seguito alla Coppa Italia di una parte degli ultrà, e sottolineo una parte, perchè se è diritto universale la critica è altrettanto tale anche il rispetto reciproco e interrompere un allenamento invadendo l'area di gioco non mi risulta essere particolarmente rispettoso nei confronti della squadra. Infatti la risposta dei tifosi "veri", non "professionisti", si è sentita al PalaDesio dove il sostegno del pubblico c'è stato alla faccia di chi avvalla diritti di primogenitura sul sostegno della squadra dall'inizio alla fine. La squadra ha risposto a modo suo, con una partita quasi perfetta: Langford monstre, Samuels ottimo anche se penalizzato dai falli quasi subito, Melli oltre le statistiche fenomenale, Jerrells un killer e Cerella quello che interpreta maggiormente lo spirito delle scarpette rosse. Nonostante quell'aria da fotomodello è una tigna pazzesca in difesa... Ora vediamo che succede in campionato...

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Una Pausetta

Solo quattro mesi, cosa vuoi che siano: una final four sfiorata con quelli che poi hanno vinto, uno scudetto vinto ma non così facilmente come si pensava e una figura rischiata grazie al neurone impazzito di un giocatore che costringe la società a tornare sul mercato per rimediare ai sei mesi di squalifica rimediati... Poi il mercato, perchè tra contratti in scadenza e giocatori portati via ci troviamo senza lo straniero più importante, Langford e quello che ci ha fatto vincere e rimontare enne volte, Jerrells. Per non parlare delle scelte tattiche, tipo un numero quattro più sostanzioso dei due egregi Kangur e Wallace, e di un centro più europeo da affiancare a Samuels. Sinora, visto che non si può leggere nel cervello dei giocatori, palmarès alla mano, tra conferme e arrivi, non stiamo malissimo. Ancora in casa Gentile, Moss, Cerella, Melli, Hackett (in Eurolega ma in campionato no per la squalifica), Samuels. Poi arrivati : Ragland, playmaker da Cantù, Kleiza da Fenerbahce e l'omone Shawn James dal Maccabi campione d'Europa.... Io lo scudetto, da Rio, l'ho festeggiato così...

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