Gentile

In ritardissimo

In ritardissimo, altro che blog… La stagione è più che cominciata ed il roster si è arricchito di un 7 piedi come Stanko Barac. Abbiamo fatto a tempo a non vincere la Supercoppa, a mantenerci in linea di galleggiamento in Eurolega e a condividere la testa della classifica con Pistoia, Reggio Emilia e Venezia. Questo in sintesi gli ultimi due mesi. Siamo momentaneamente Gentile-dipendenti in attacco mentre poco alla volta trovano ruolo e dimensione anche gli altri giocatori. Unico a faticare in questo senso Jenkins che, per essere un tiratore di ruolo, non è ancora riuscito a ritagliarsi spazio e minuti. Ora una partita importante, sia per i ganci che coach Repesa ha, che per uscire dalla terra di mezzo della classifica di Eurolega: il Cedevita Zagabria, con molta Italia in panca. Coach Mrsic, giocatore come il suo vice Giammarco Pozzecco nella Varese della Stella. Il Pozz poi ha giocato nella Fortitudo dell'ultimo scudetto allenata da coach Repesa, anche se da quest'ultimo messo fuori rosa. Squadra di giovanissimi anche grazie agli infortuni di diversi giocatori, ma non per questo meno forte: si sono portati a casa un vittoria in quel di Istanbul nell'ultima partita quindi…. occhio

Nel mezzo del cammin...

…del nostro mercato: forse un pò di più di metà! La formazione dell'anno scorso vede presenti Capitan Gentile e Brunito Cerella, transato Ragland, mentre Moss e James non appaiono più nella pagina Team del sito ufficiale Olimpia . Melli lo si voleva ma lui ha fatto un'altra scelta all'estero, in Germania, presso il Bamberg guidato da Coach Trinchieri dove in Eurolega si troverà contro il Banco di Sardegna. Così come Milano avrebbe voluto concludere con Datome che però ha scelto Istanbul e un altro coach storico come Obradovic. Da questi due dinieghi sono partite le nuove scelte di mercato: due ali grandi come McLean e Macvan, entrambi in grado di giocare sotto ed il secondo anche con un buon gioco e tiro perimetrale. Due centri puri : Cervi, che con Repesa potrebbe fare il salto definitivo di qualità, ed il ritorno di Lawal (Gani, quello dell'ultimo scudetto) che sono entrati nel roster milanese. Mentre nel ruolo di playmaker, lasciato scoperto da Hackett e Ragland, sono arrivati il vicecampione d'Italia Cinciarini, l'ex juniores Olimpia Amato ed il fedelissimo di Repesa Oliver Lafayette. Ora due spot vanno coperti, il centro titolare e l'ala o piccola o grande, dipende da come Repesa vorrà far giocare Gentile. Lavori in corso insomma, anche se lo scheletro della squadra è fatto.

Snoopylavoriincorso

Chapeau

Quando incontri squadre che giocano come il CSKA, non puoi che rimanere ammirato per tutto quello che fanno in campo, anche se da tifoso ti fanno imbestialire. Questo non vuol dire che non puoi batterle, perchè è successo e potrà succedere ancora: però devi avere la stessa durezza mentale, la stessa caparbietà, la stessa capacità di essere squadra per quaranta minuti. In questo caso te la giochi. E' come nei rapporti tra animali, se fai vedere che hai paura, se fai vedere che sei più debole, diventi preda. Noi siamo per un quarto e mezzo la preda più preda che potevamo essere e siamo stati puniti. Se prendi i singoli giocatori non sono più forti, assieme si, perchè loro giocano assieme. Se poi hai un Kirilenko nelle condizioni di forma che ha mostrato, diventa quasi impossibile riprenderli, eppure gli ultimi 15' minuti si è vista la Milano che avremmo voluto vedere sempre, con Gentile duro come solo lui sa essere, Brooks immarcabile come può essere e Kleiza mortale riesce ad essere. Purtroppo non avevamo, come è stato fatto notare, il rispetto che gli arbitri hanno invece della squadra moscovita e siamo stati caricati di falli: quindi fuori prima Samuels che ha contribuito finchè c'è stato a ridurre il gap tra noi e loro sotto le plance e poi Gentile Jr. alla fine, quasi a bocce ferme. Ora testa giù e concentrati sul campionato dove non ci devono essere storie…

Chapeau

Quando incontri squadre che giocano come il CSKA, non puoi che rimanere ammirato per tutto quello che fanno in campo, anche se da tifoso ti fanno imbestialire. Questo non vuol dire che non puoi batterle, perchè è successo e potrà succedere ancora: però devi avere la stessa durezza mentale, la stessa caparbietà, la stessa capacità di essere squadra per quaranta minuti. In questo caso te la giochi. E' come nei rapporti tra animali, se fai vedere che hai paura, se fai vedere che sei più debole, diventi preda. Noi siamo per un quarto e mezzo la preda più preda che potevamo essere e siamo stati puniti. Se prendi i singoli giocatori non sono più forti, assieme si, perchè loro giocano assieme. Se poi hai un Kirilenko nelle condizioni di forma che ha mostrato, diventa quasi impossibile riprenderli, eppure gli ultimi 15' minuti si è vista la Milano che avremmo voluto vedere sempre, con Gentile duro come solo lui sa essere, Brooks immarcabile come può essere e Kleiza mortale riesce ad essere. Purtroppo non avevamo, come è stato fatto notare, il rispetto che gli arbitri hanno invece della squadra moscovita e siamo stati caricati di falli: quindi fuori prima Samuels che ha contribuito finchè c'è stato a ridurre il gap tra noi e loro sotto le plance e poi Gentile Jr. alla fine, quasi a bocce ferme. Ora testa giù e concentrati sul campionato dove non ci devono essere storie…

Il sassolino

E' vero che non porta a casa trofei una vittoria in questa fase del campionato e tantomeno risolve quei problemi che ancora, ogni tanto, emergono all'interno delle partite. Però crea dubbi, toglie certezze agli avversari e questo calcolo da fastidio al fegato e alla testa. Sassari pensava di essere la nuova Siena, imprendibile e poco fischiabile dalle triadi… fino a ieri. Delirio di onnipotenza per Milano nei primi due quarti e gestione nei due successivi. Anche perchè il metro di arbitraggio non è stato molto omogeneo (eufemismo?): normalmente non mi attardo a trovare scuse arbitrali. Se si impara a vedere non i singoli fischi ma l'equilibrio degli stessi tra le due compagini, si fa un grande passo avanti nelle valutazioni degli incontri che si vedono. E' quando l'orientamento è "orientato" che qualche pulce ti salta all'orecchio… Anyway, si è vinto bene lo stesso, con Gentile sempre più "Nbabile" (per lui giusto 20 punti in 25' con 4 su 5 da tre oltre a 6 assist, 4 rimbalzi e un bel 27 di valutazione. Poi c'è Brooks che è da rinnovare assolutamente: adesso che ha capito dpv'è e cosa deve fare, lo fa benissimo. Anche per lui 20 punti con 5 su 9 da tre, poi ha litigato un pò con i liberi ma si è fatto perdonare in altri modi. Kleiza ha proseguito quello che aveva lasciato a metà contro Vitoria, alternando tiri da fuori e penetrazioni per un 15 punticini, con bella intensità difensiva (merce rara…). Samuels si è divertito a fare a sportellate con tutti i lunghi di Sassari, schiacciando 4 volte e portando a casa 14 punti. Hackett ormai una certezza che migliora di partita in partita e spazio anche per l'Angelone Gigli che in 7' di utilizzo ha fatto sentire gomiti e creato spazi per gli altri compagni di squadra. Sassari? Logan (Hit parade dei fischi i più gettonato) è stato annullato per tre quarti di partita, prendendosi qualche tiro già in garbage time, Sanders insieme a Dyson hanno tirato la carretta, cercando di ricucire una partita che non è mai stata in bilico, infatti i loro numeri sono stati più che onorevoli, ma non hanno mai contribuito a ricucire il break tra le due squadre.

Siamo tutti allenatori

Dopo aver criticato da sempre l'allenatore da salotto o da tribuna, mi sono trovato a farlo oggi, guardando EA7 vs Fenerbahce. Ogni tanto c'è l'impressione che ci si dimentichi di giocatori in panca: per fare un esempio Hackett nel quarto quarto. Ok, aveva 4 falli: quattro, non cinque, ed era l'unico che riusciva a distribuire la palla a chi doveva averla, sopratutto con un Gentile meraviglioso ma sul finale in debito d'ossigeno . Dopo due forzature di Brooks, doveva rientrare…invece… La rabbia è che la squadra era perfettamente in partita, poi cambi strani da una parte e Kleiza che casca mani e piedi in un trappolone del suo ex compagno di squadra, beccandosi doppia T con parzialone di 6 a 0 in un amen e tutto quello di buono che aveva fatto precedentemente si dissolve. E' vero che vincere a Istanbul, contro Obradovic e gli arbitri in piena colite spastica da pubblico era difficile immaginarlo però…

refcamera
la Ref Camera, oggi ci voleva!

Chapeau!

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Non è bastato il miglior Gentile di questa stagione, un Cerella modello cozza in difesa, un Ragland razzente nelle penetrazioni e un MarShon Brooks mistero gaudioso in attacco. Evidentemente, vista la partita di Milano a Novgorod, il piano partita dei greci è stato quello di mettere in crisi i rifornimenti per i lunghi e per Samuels, oggi letargico, in particolare ed ha funzionato. Cambiato quasi subito con James, ha consentito ai lunghi ed ai mezzi lunghi greci, grossi e atletici di essere imbeccati sotto dalle magie di uno Spanoulis, sempre più miglior play dell'Eurolega. Adesso, anche se la matematica non ci esclude dai giochi, la logica si: è vero che negli anni, di grandi ribaltamenti ce ne sono stati, però… Battesimo tardivo di Elegar grazie alla scelta banchiana di mettere James in sostituzione di Samuels: la new entry comunque, nei pochi minuti di parquet ha piantato una stoppata/deviazione devastante, dimostrando una reattività considerevole. Hackett forse troppo concentrato sulla marcatura del fenomeno, non ha brillato in attacco e forse questo è una delle cause della virgola alla voce assist (e di conseguenza all'abbiocco del giamaicano). Kleiza finalmente reattivo anche in difesa, compatibilmente con la condizione delle sue gambe, nonchè rimbalzista di "posizione" con 7 carambole ma pochi punti a referto. Prossimo appuntamento europeo settimanale emozionante (ma non per la partita), ci sarà il ritiro della maglia del baffo di Mullens: il numero 8 di Mike D'Antoni campeggerà sul soffitto del Forum e a festeggiarlo, oltre al prevedibile tutto esaurito, una buona parte della formazione vinci tutto degli anni '80. Quindi TUTTI AL FORUM!

Mike D'Antoni

come gara sei....

Questa volta la manina è quella di Marshon Brooks invece che Jerrells, questa volta sono i quarti di finale di Coppa italia anzichè gara sei della finale di Campionato, questa volta dall'altra parte non c'era Siena quasi in disarmo ma un'Avellino alla ricerca del sorpresone da un lato e dall'altro il rischio della nemesi da Coppa Italia che colpisce Milano ormai da anni. Anche se i tifosi alla ricerca di scoop dicono di avere visto dopo il tiro della vittoria la faccia di un Gentile corrucciato per non aver avuto lui la palla della vittoria, va bene così: in questo momento se dovessi giocarmi qualcosa di valore su un giocatore in uno contro uno, Brooks sarebbe il prescelto. E normalmente le vittorie allo scadere, in casa milanese e non solo, portano fortuna e caricano la squadra. Sempre più convinto, in compenso, che la scelta di compattare i quarti nella stessa giornata sia una follia organizzativa, un vero e proprio boomerang per l'immagine e la visibiità del torneo in questione. A riprova di ciò le tribune praticamente vuote per tre gare su quattro, ampiamente documentate dalla regia Rai… Contenti loro, contenti tutti! Stop Frame da RaiSport2 del tiro vincente:
brooks shot

Una Pausetta

Solo quattro mesi, cosa vuoi che siano: una final four sfiorata con quelli che poi hanno vinto, uno scudetto vinto ma non così facilmente come si pensava e una figura rischiata grazie al neurone impazzito di un giocatore che costringe la società a tornare sul mercato per rimediare ai sei mesi di squalifica rimediati... Poi il mercato, perchè tra contratti in scadenza e giocatori portati via ci troviamo senza lo straniero più importante, Langford e quello che ci ha fatto vincere e rimontare enne volte, Jerrells. Per non parlare delle scelte tattiche, tipo un numero quattro più sostanzioso dei due egregi Kangur e Wallace, e di un centro più europeo da affiancare a Samuels. Sinora, visto che non si può leggere nel cervello dei giocatori, palmarès alla mano, tra conferme e arrivi, non stiamo malissimo. Ancora in casa Gentile, Moss, Cerella, Melli, Hackett (in Eurolega ma in campionato no per la squalifica), Samuels. Poi arrivati : Ragland, playmaker da Cantù, Kleiza da Fenerbahce e l'omone Shawn James dal Maccabi campione d'Europa.... Io lo scudetto, da Rio, l'ho festeggiato così...

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