Coppa Italia

senza titolo...

…e senza palle, senza una marcia, senza un gioco, senza la Coppa Italia! Ah, dimenticavo: senza un allenatore, perchè se ti dimentichi Cerella da incollare a Dyson in alternativa a Moss, finito poi in debito d'ossigeno e lucidità, se ti dimentichi Meacham per far girare la palla non alla viva il parroco o in uno contro cinque, se non trovi alternative a quei due giochi che ormai conoscono anche nelle case di riposo, se non sei capace di canalizzare l'adrenalina dei tuoi giocatori e non li cambi prima che combinino casini … Sassari ha meritato e stop: sarà un basket poco ortodosso e poco spettacolare ma se ti fa vincere, ben venga. Coach Sacchetti, alla faccia dell'antibasket ha sempre azzeccato le contromosse e, a parte quando i suoi giocatori hanno cominciato anche loro a giocare da soli e li ha prontamente richiamati, ci ha castigato. Non so cosa vorranno fare Portaluppi e sopratutto Giorgio Armani, ma di certo se giochiamo così potremmo anche riuscire a non vincere neanche il campionato

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come gara sei....

Questa volta la manina è quella di Marshon Brooks invece che Jerrells, questa volta sono i quarti di finale di Coppa italia anzichè gara sei della finale di Campionato, questa volta dall'altra parte non c'era Siena quasi in disarmo ma un'Avellino alla ricerca del sorpresone da un lato e dall'altro il rischio della nemesi da Coppa Italia che colpisce Milano ormai da anni. Anche se i tifosi alla ricerca di scoop dicono di avere visto dopo il tiro della vittoria la faccia di un Gentile corrucciato per non aver avuto lui la palla della vittoria, va bene così: in questo momento se dovessi giocarmi qualcosa di valore su un giocatore in uno contro uno, Brooks sarebbe il prescelto. E normalmente le vittorie allo scadere, in casa milanese e non solo, portano fortuna e caricano la squadra. Sempre più convinto, in compenso, che la scelta di compattare i quarti nella stessa giornata sia una follia organizzativa, un vero e proprio boomerang per l'immagine e la visibiità del torneo in questione. A riprova di ciò le tribune praticamente vuote per tre gare su quattro, ampiamente documentate dalla regia Rai… Contenti loro, contenti tutti! Stop Frame da RaiSport2 del tiro vincente:
brooks shot

... E l'imbattibilità

.... ce la siamo giocata, insieme alla Coppa Italia. Così, per gradire, il primo obiettivo ce lo siamo fumato. Non so se per bravura dei Diener o per sufficienza nostra: mi sa per tutt'e due le cose, e quando ci siamo trovati indietro abbiamo arrancato, non riuscendo a ricuperare la freddezza mostrata contro le grandi europee. Adesso tiferò per gli amici sardi, visto che Cantù ha fatto la nostra stessa fine e Roma idem. Siena no, vi prego no: sarebbe la peggiore delle beffe, visto che già rischiamo di trovarci in testa alla Lega il buon Minucci. Ora, un bel mea culpa e tiriamo dritto: anzi, facciamo della rabbia accumulata, energia buona per i Catalani e per il prosieguo della stagione.

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Due settimane di silenzio

...durante le quali sono successe un pò di cose. La contestazione in seguito alla Coppa Italia di una parte degli ultrà, e sottolineo una parte, perchè se è diritto universale la critica è altrettanto tale anche il rispetto reciproco e interrompere un allenamento invadendo l'area di gioco non mi risulta essere particolarmente rispettoso nei confronti della squadra. Infatti la risposta dei tifosi "veri", non "professionisti", si è sentita al PalaDesio dove il sostegno del pubblico c'è stato alla faccia di chi avvalla diritti di primogenitura sul sostegno della squadra dall'inizio alla fine. La squadra ha risposto a modo suo, con una partita quasi perfetta: Langford monstre, Samuels ottimo anche se penalizzato dai falli quasi subito, Melli oltre le statistiche fenomenale, Jerrells un killer e Cerella quello che interpreta maggiormente lo spirito delle scarpette rosse. Nonostante quell'aria da fotomodello è una tigna pazzesca in difesa... Ora vediamo che succede in campionato...

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