... e una !!!

Coi se e coi ma non si va avanti, però la partenza è stata buona… Sperando di non avere l'effetto contrario a quello della stagione scorsa dove facevamo fatica all'inizio (e anche dopo…), gara 1 è stata giocata e pensata nel modo giusto, con una rotazione molto utile al possibile sovraccarico di fatica dei playoff e sopratutto con intensità da parte di tutti. Unico con qualche problema Joe Ragland con 2 falli in tempo di record ma il resto dei giocatori che sono entrati in campo lo hanno fatto nel modo giusto. Una citazione in particolare per Cerella che nei playoff si trasforma e se Banchi non se lo dimentica in panchina sarà sicuramente uno dei fattori di questa Olimpia. Tutti gli altri con la giusta dose di tigna e "garra". Ora Gara 2

GARA 2

ah, ma allora....

Siamo stati polli prima… perchè se siamo in grado di giocare come abbiamo fatto contro Vitoria, che ci da centimetri e chili a iosa, allora perchè ci siamo fatti infinocchiare in enne partite europee?? Un Gentile da incatenare a Milano almeno per un'altra stagione, poi è sicuro che se lo pigliano di là dell'Oceano… Ma tutta la squadra ha fatto il suo, persino uno che la parola "difesa" l'ha strappata dal vocabolario come Kleiza ha seguito in scivolamento, con alterne fortune, i vari avversari capitati. peccato per quei 4 punti mancanti per impattare da differenza canestri, ma era pensabile che dopo lo sforzo difensivo di energie non ce ne fossero molte e il povero Samuels, visto che Banchi si era dimenticato Elegar in panca (insieme a James e Gigli) lo ha pagato più degli altri e quell'ultima palla in tap in è risultata tap out….ma non sarebbe comunque bastata…

Strana tempora recurrunt...

Normalmente, quando in una squadra c'è un giocatore a rischio tripla doppia, con 36 punti, 12 falli subiti e 9 rimbalzi, in questo caso uno stratosferico Samardo Samuels, si dice e si pensa che sia una formazione one man band, quindi facilmente marcabile. E altrettanto normalmente, quando pensi a Milano, non pensi ad un gruppo di giocatori che gioca di squadra, ma a solisti perennemente in uno contro cinque. Così come non pensi,vista la situazione di classifica, che l'EA7 abbia voglia di lottare. Normalmente… ma la partita col Nihzny non è stata normale, è stata la migliore Armani dell'anno. E il fatto che questo sia avvenuto dopo la peggiore delle debacle subite quest'anno vuol dire veramente tanto: sopratutto che i solisti lombardi sanno giocare insieme, e che, se vuole, Banchi o chi per lui, è in grado di costruire schemi e giochi per i vari protagonisti in campo. Bene anche i comuni mortali oltre a San Mardo: Brooks sempre un enigma per i difensori avversari, Hackett che ha smazzato assist e segnato di suo e Kleiza che si è deciso a non imitare Popeye pigliandosela con tutti e limitandosi a giocare a basket , cosa che sa fare se vuole. Poi Cerella e Moss, agenti speciali per neutralizzare Rochestie capocannoniere dell'Eurolega e Melli a tamponare sui mezzi lunghi russi. L'unico che si è visto poco ( e purtroppo in Europa succede spesso) è stato puffo Ragland che ha segnato pigliandosi una delle sue linee di fondo una volta , l'unica della sua partita. Altro giro, altro regalo in campionato: la prossima sarà Reggio Emilia al Forum, dove i Reggiani si presenteranno senza Cervi e Drake Diener fuori per problemi fisici…

risultato finale Nizhny/EA7

otrauq ozret

Cioè "terzo quarto" al contrario… E' vero che giocavamo contro il CSKA a casa loro (non che in Eurolega ci sposti più di tanto il fattore campo), è vero che loro sono una delle squadre con il biglietto in tasca per la Barclaycard Arena di Madrid, è vero che hanno il miglior asse play pivot del momento però … noi dovremmo essere L'Olimpia, la squadra che non molla mai, quelli duri sporchi e cattivi, quelli che escono sempre applauditi anche quando vengono sconfitti… Stavolta siamo entrati molli come fichi, faccette del tipo "ma non potevamo rimanere in albergo…". Unico lato positivo, siccome nessuno voleva prendersi la responsabilità di fare qualcosa, la palla arrivava sempre a Brooks che non aspetta altro, e, risiccome è l'unico nostro giocatore che in uno contro uno è immarcabile, dopo il primo break russo, ci ha tenuto a galla, seguito a ruota da puffo Ragland. Samuels ha capito come giocare contro i loro lunghi dal terzo quarto in poi quando era già carico di falli e Hackett non l'ha capito ancora adesso. Sono un pò stanco di dovermi arrampicare sui vetri per trovare buone indicazioni dall'ennesima sconfitta: il "qualcosa di buono" non mi basta, vorrei poter dire il contrario. Bella vittoria anche se abbiamo sbagliato qualcosa. sarebbe meglio: vero Banchi?

punti-esclamativo

Euronega

Il solito centesimo per fare la lira (adesso Euro…). La squadra gioca nel modo giusto, difese tignosissime, arbitri in metro eurolega ma con diverse sbavature, tipo il tecnico affibbiato a Banchi per una chiamata tattica alla squadra presa per protesta, Ivkovic che gioca a scacchi con l'allenatore dell'Olimpia trovando sempre le contromosse efficaci alle scelte milanesi… Insomma una gran bella partita purtroppo finita male, con un Hackett che aveva giocato magnificamente sino all'ultima azione, dove, invece di puntare il lungo che gli era finito davanti grazie ai cambi di marcatura e forzargli un fallo ha tentato l'avventura della tripla, battezzato dallo spazio concessogli dal giocatore turco, con l'esito che sappiamo. Peccato, ora devono giocare con la mente libera, anche in trasferta, e magari qualche sorpresa può ancora capitare… La squadra può correre e invece di ingolfarsi nei soliti pick&roll seguiti da uno contro cinque , essere mortifera in transizione.

microcamera

La panchina, dov'è?

L'unica paura che avevo si è concretizzata, noi le squadre grosse e muscolari le patiamo. Di centri grossi abbiamo solo Samuels che è spremutissimo dopo aver tirato la carretta per tutta la prima parte di campionato. Se poi l'unico centro di peso in alternativa lo mettiamo in campo quando c'è il giocatore sbagliato, e lo togliamo subito dopo… Io ho apprezzato molto Banchi nella stagione scorsa, quest'anno non lo capisco. Non capisco la sua logica nei cambi, le rotazioni a volte troppo frenetiche, ultimamente quasi inesistenti a mo' di Caja… Abbiamo preso un' imbarcata che potevamo evitare e l'abbiamo rimediata grazie alla non-difesa del primo quarto quando siamo stati puniti dal lituano Bertans che ci ha massacrato da qualsiasi angolo del campo. Poi è stato tutto un rimorchio, ti rincorro, mi scopro, mi punisci… fino ad arrivare sul finale a tornare sotto i venti, dopo essere stati più volte vicino ai trenta di distacco. Ora è molto dura, anche se non impossibile: bisogna che Banchi torni a fare se stesso e la squadra torni ad essere la mano che stritola in difesa, quella di una volta…

tazza rovesciata