In ritardissimo

In ritardissimo, altro che blog… La stagione è più che cominciata ed il roster si è arricchito di un 7 piedi come Stanko Barac. Abbiamo fatto a tempo a non vincere la Supercoppa, a mantenerci in linea di galleggiamento in Eurolega e a condividere la testa della classifica con Pistoia, Reggio Emilia e Venezia. Questo in sintesi gli ultimi due mesi. Siamo momentaneamente Gentile-dipendenti in attacco mentre poco alla volta trovano ruolo e dimensione anche gli altri giocatori. Unico a faticare in questo senso Jenkins che, per essere un tiratore di ruolo, non è ancora riuscito a ritagliarsi spazio e minuti. Ora una partita importante, sia per i ganci che coach Repesa ha, che per uscire dalla terra di mezzo della classifica di Eurolega: il Cedevita Zagabria, con molta Italia in panca. Coach Mrsic, giocatore come il suo vice Giammarco Pozzecco nella Varese della Stella. Il Pozz poi ha giocato nella Fortitudo dell'ultimo scudetto allenata da coach Repesa, anche se da quest'ultimo messo fuori rosa. Squadra di giovanissimi anche grazie agli infortuni di diversi giocatori, ma non per questo meno forte: si sono portati a casa un vittoria in quel di Istanbul nell'ultima partita quindi…. occhio

e in questo quasi-mese?

Il mercato sembra chiuso, e nel più classico dei Repesa-roster. Giocatori multifunzionali, in grado di giocare in più ruoli e posizioni, Si sono aggiunti nello spot di ala (piccola e grande) Robbie Hummel, tostissimo bianco ovviamente dell'Indiana dove a Purdue è tutt'ora un mito assoluto, mentre come guardia-ala Krunislav Simon, trentenne giramondo croato, già allenato da Jasmin Repesa in quel di Malaga, tiratore da tre se ce n'è uno… Poi un cambio in corsa, che ha suscitato un discreto vespaio fino a quando si è scoperto il perchè. Il fatto: ad un certo punto scompare dal roster e dal sito il nome del neoaquisto Cervi e viene sostituito da un altro centro italiano, Daniele Magro. Nessuna notizia, non si sa il motivo. Alla fine viene fuori che l'ex reggiano non ha passato le visite e per evitare altri casi James (rotto e mai ricuperato) o Kleiza (mentalmente già pensionato), si è virato su un altro centro,non più sette piedi ma quei sei e qualcosa, integri se non altro. Ora, a giorni, ci sarà la presentazione della squadra anche se mancheranno i vari nazionali, italiani e non e comincerà la preparazione e la serie infinita di amichevoli che precederà il primo evento ufficiale: la Supercoppa, a fine Settembre.

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Il Croupier

Ho aspettato. Intanto di digerire la fine poco dignitosa di una stagione da cornuti e mazziati. Poi di capire quali sono le intenzioni della società Olimpia Milano: coach, dirigenza e giocatori. Il primo dei rebus è risolto e sembra in ottima maniera: Jasmin Repesa è un allenatore che non solo lavora in palestra, ma che sa gestire lo spogliatoio e le rotazioni oltre ad essere tecnicamente uno che sa, oltre ad essere un vincente, qui e in Europa. Il piede di partenza è quello giusto, almeno non facciamo passi… Non è un coach che si fa dominare dalle individiualità scomode di alcuni giocatori e questo, conoscendone il peso, è fondamentale. Gentile 999% dovrebbe rimanere come pietra centrale della nuova EA7, poi Cerella anche lui, sia per il biennale che per il fatto che i tifosi potrebbero dar fuoco al Forum se venisse venduto sarà ancora della squadra. Sugli altri poco si sa: transato sicuramente il biennale di James, si cerca di tenere Samuels, e poi mille voci. La più attendibile è quella di un'offerta a Gigi Datome, che si è preso un paio di settimane per valutare la cosa: più che altro se Boston lo rivuole… Altra stagione, altro regalo, altra formazione. Speriamo che Repesa mantenga quello che di buono ha prodotto questa stagione, cambiando solo quello che non ha funzionato.

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Il Settimo Sigillo?

NIente di così drammatico come la partita a scacchi tra il Cavaliere e la Morte, ma l'intensità non è stata così lontana in gara 6… Una partenza con mani gelide e mannaie rotanti al punto che il primo canestro su entrata di Logan è stato fatto dopo 3'35" in cui il rumore più udibile era lo "steng" del pallone sul ferro e gli schiaffi che volavano sui contatti tra i giocatori. Un primo proseguimento sembrava affossare Milano con i giocatori del Banco a fare il bello e cattivo tempo sino ad arrivare ad un -14. Questa volta, toccato il fondo, invece di scavare abbiamo preso la spinta sufficente per riemergere e cominciare a menare le danze. Difesa dura, con i tempi giusti, un paio di zone che hanno spinto i sardi a forzare le conclusioni, le nostre che invece entravano e Capitan Gentile sugli scudi a guidare l'arrembaggio. I rampini agganciavano la nave sarda con un canestro su assist di Melli a Samardo Samuels. Da qui comiciava a girare Milano e ad andare in ansia Sassari, anche se per la fuga bisognava aspettare ancora un poco, il 29' minuto una sequenza Gentile-Samardo-Gentile- Brppks e ancora Samardo, con ciliegina di Moss e decorazione da 3 di Marshon Brooks e il +12 è bell'e confezionato. Un pò di su e giù ma non preoccupante e sopratutto sotto controllo sino ad arrivare al finale 67 a 74 con la sensazione che "A volte ritornano…" non sia solo un film horror ma magari il lieto fine sia dietro l'angolo…

settimo-sigillo

... e una !!!

Coi se e coi ma non si va avanti, però la partenza è stata buona… Sperando di non avere l'effetto contrario a quello della stagione scorsa dove facevamo fatica all'inizio (e anche dopo…), gara 1 è stata giocata e pensata nel modo giusto, con una rotazione molto utile al possibile sovraccarico di fatica dei playoff e sopratutto con intensità da parte di tutti. Unico con qualche problema Joe Ragland con 2 falli in tempo di record ma il resto dei giocatori che sono entrati in campo lo hanno fatto nel modo giusto. Una citazione in particolare per Cerella che nei playoff si trasforma e se Banchi non se lo dimentica in panchina sarà sicuramente uno dei fattori di questa Olimpia. Tutti gli altri con la giusta dose di tigna e "garra". Ora Gara 2

GARA 2

E nel frattime?

…Nel frattempo succedono cose. Tipo che ci troviamo un quarto di Finale di altri tempi, se non altro per il nome: essere battezzati con la Virtus Bologna fa pensare a scontri storici tra due armate. Due delle squadre stellate italiane, due modi di vivere la pallacanestro entrambi intensi ma sicuramente differenti. Bologna più legata al campanile, Milano alla continuità della bandiera. Milano che il derby l'ha vissuto ma non come Bologna. Una città che, quando ( sono sicuro che il problema sarà solo temporale) tornerà in serie A la Fortitudo, sarà pronta a rimettere nel suo giusto angolo di sport di nicchia , il Bologna Calcio… Una delle poche città in grado di farlo insieme a Pesaro e Livorno. Negli altri quarti sportellate a gògò: Trento col vantaggio del campo contro Sassari, Venezia e Cantù molto meno distanti di quello che dice la classifica, mentre Reggio Emila e Brindisi così a pelle mi sembra segnata, non so perchè… E quindi? Quindi il 18 comincia la rumba, il tango e il cha-cha-cha e vedremo chi rimane in piedi… Non si uccidono così anche i cavalli?

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La matematica è un'opinione

Se facciamo i conti di quante partite rimangono e di quanto sono distanti le dirette inseguitrici allora la matematica non è confutabile, mentre se guardi le cifre dell'ultima partita contro Roma, qualche dubbio ti rimane. Il tabellino dice 21 punti di forbice tra noi e loro, ma dice anche 2 su 19 da tre (!). E' anche vero che se leggi sotto la stessa voce le percentuali romane, la cifra è pari all'8% con 2/25… E' il tipo di partita in cui affermare che le difese hanno fatto la differenza, non è solo un modo di dire: poi c'è il centrone a fine contratto (speriamo che si mettano d'accordo per il rinnovo) che con un 7/9 da sotto ha spostato in ogni senso gli equilibri. Altra voce che fa pendere il bilancino dalla parte delle "difese" è quella delle palle perse in casa Acea, ben 17 contro le 11 milanesi. Ma al di là delle cifre, se avete visto le immagini della partita, non c'è mai stata l'impressione di un break tra le due squadre, eppure, alla fine lo score recita 77 - 56 per l'Olimpia…

e anche per quest'anno...

…non ci siamo giocati l'Austria, come diceva una vecchia pubblicità progresso sul consumo della carta, ma l'Eurolega sì… Anche se in realtà ce l'eravamo fumata definitivamente con il vantaggio canestri mancato in quella di ritorno con Vitoria… Quindi è il momento di tirare le somme e fare qualche considerazione? Magari la seconda si, per la prima c'è ancora il campionato da affrontare seriamente, perchè favoriti sì, ma noi dobbiamo giocare contro noi stessi. Considerazioni da digerire: basta scommesse per risparmire e fare i fighi che ci pigliano. James, lo so anch'io che è stato un fenomeno, ma per continuare a giocare post infortunio si è dovuto alleggerire e adesso lo sposta mia suocera quando fa le pulizie. Se hai un bravo play d'ordine come Meacham, lo fai giocare e sposti Ragland in posizione di guardia e non lo togli completamente dalle rotazioni, ammazzandolo psicologicamente. Samardo Samuels non lo spremi come un limone tenendolo dentro quando è in debito d'ossigeno: adesso c'è un ottimo Elegar che ti cava tranquillamente le castagne dal fuoco. Poi, se hai Alessandro Gentile e David Moss che giocano sul dolore, lo dici: non fai finta di niente così il tifoso medio s'incazza e si fa delle storie che poi il web amplifica . Quindi il problema dov'è? nel manico, solo nel manico.

Siamo tutti allenatori

Dopo aver criticato da sempre l'allenatore da salotto o da tribuna, mi sono trovato a farlo oggi, guardando EA7 vs Fenerbahce. Ogni tanto c'è l'impressione che ci si dimentichi di giocatori in panca: per fare un esempio Hackett nel quarto quarto. Ok, aveva 4 falli: quattro, non cinque, ed era l'unico che riusciva a distribuire la palla a chi doveva averla, sopratutto con un Gentile meraviglioso ma sul finale in debito d'ossigeno . Dopo due forzature di Brooks, doveva rientrare…invece… La rabbia è che la squadra era perfettamente in partita, poi cambi strani da una parte e Kleiza che casca mani e piedi in un trappolone del suo ex compagno di squadra, beccandosi doppia T con parzialone di 6 a 0 in un amen e tutto quello di buono che aveva fatto precedentemente si dissolve. E' vero che vincere a Istanbul, contro Obradovic e gli arbitri in piena colite spastica da pubblico era difficile immaginarlo però…

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la Ref Camera, oggi ci voleva!

Occhio non vede...

… ma Milano vince lo stesso. La cosa che da fastidio è che una partita come Milano vs Varese, un classico in tempi anche non lontani, sia passata in fanteria senza colpo ferire. Forse l'eco della D'Antoni night, forse la possibile rimonta in Eurolega e comunque la scelta di mandare in tv un altra partita, oltre alla solita mega promozione inesistente da parte di chi dovrebbe farla, hanno relegato la partita in un angolino. Milano ha stradominato anche se ha giocato il peggiore ultimo quarto delle ultime stagioni, riducendo il vantaggio a dieci punti quando per tutto l'incontro il distacco è stato spesso abissale. Per fortuna che oramai il Forum si riempie da solo, grazie al marketing della premiata ditta Giorgio Armani, però… Ora un'altra ex-Classica con i nemici-amici di Pesaro che verrà giocata di lunedi dopo il trasfertone Euroleghesco in Turchia contro il Fenerbahce già qualificato , venerdì 20 Marzo.

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Nel senso che questa nota la pubblico sia su L'Olimpiatifoso che Pronta uno?Tre… Perchè riguarda ovviamente l'Olimpia ma anche il sottoscritto come appassionato. Si è fatto fatica a concentrarsi sulla partita contro Malaga, quando, seduti a centrocampo, nei posti riservati a Giorgio Armani c'erano due personcine che hanno portato a MIlano enne scudetti, due coppe dei Campioni e paccottiglia di coppette varie. In particolare uno era il festeggiato di questa sera, al punto di dedicargli la serata con i novemila e cinquecento a riempire gli spalti e riempirsi i cuori d'affetto… L'unico, irripetibile Mike D'Antoni con contorno della ancora bellissima moglie Laurel ed un cresciuto Michael Jr. A rendere ancora più emozionante la cosa ci hanno pensato i tantissimi ex compagni di squadra venuti per festeggiarlo : da Tojo Ferracini a Dino Meneghin, Renzo Bariviera poi Roberto Premier, Gallinari padre, i gemelli Boselli, Fausto Bargna, Papero Montecchi, Max Aldi, Paolo Alberti, Marco Sambugaro, Marione Governa, l'ex patron Gabetti, Franco Casalini, Pippo Faina oltre a Dan Peterson e il mitico Gallotti,e tanti altri che hanno accompagnato nella sua grande carriera Mike. Ad accompagnarlo sugli spalti, ragazzi di 60 e passa anni e vecchietti di 18, oltre a bimbi tirati su con le leggendarie partite del baffo di Mullens, l'Arsenio Lupin dei parquet, il più grande playmaker che abbia calcato i campi Italiani (e secondo me anche europei), tutti con una o più lacrimucce in tasca e a spellarsi le mani quando è salita in cielo la maglia n.8. Dimenticavo anch'io ero emozionato come un bambino… e dimenticavo anche un'altra cosa: Milano (influsso d'antoniano?) ha giocato da Milano e ha vinto… Non è detta l'ultima parola!

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Chapeau!

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Non è bastato il miglior Gentile di questa stagione, un Cerella modello cozza in difesa, un Ragland razzente nelle penetrazioni e un MarShon Brooks mistero gaudioso in attacco. Evidentemente, vista la partita di Milano a Novgorod, il piano partita dei greci è stato quello di mettere in crisi i rifornimenti per i lunghi e per Samuels, oggi letargico, in particolare ed ha funzionato. Cambiato quasi subito con James, ha consentito ai lunghi ed ai mezzi lunghi greci, grossi e atletici di essere imbeccati sotto dalle magie di uno Spanoulis, sempre più miglior play dell'Eurolega. Adesso, anche se la matematica non ci esclude dai giochi, la logica si: è vero che negli anni, di grandi ribaltamenti ce ne sono stati, però… Battesimo tardivo di Elegar grazie alla scelta banchiana di mettere James in sostituzione di Samuels: la new entry comunque, nei pochi minuti di parquet ha piantato una stoppata/deviazione devastante, dimostrando una reattività considerevole. Hackett forse troppo concentrato sulla marcatura del fenomeno, non ha brillato in attacco e forse questo è una delle cause della virgola alla voce assist (e di conseguenza all'abbiocco del giamaicano). Kleiza finalmente reattivo anche in difesa, compatibilmente con la condizione delle sue gambe, nonchè rimbalzista di "posizione" con 7 carambole ma pochi punti a referto. Prossimo appuntamento europeo settimanale emozionante (ma non per la partita), ci sarà il ritiro della maglia del baffo di Mullens: il numero 8 di Mike D'Antoni campeggerà sul soffitto del Forum e a festeggiarlo, oltre al prevedibile tutto esaurito, una buona parte della formazione vinci tutto degli anni '80. Quindi TUTTI AL FORUM!

Mike D'Antoni

Il doppio della metà

Comincia (meteorologicamente) la primavera e spuntano gli errori di palinsesto in casa Rai. Milano pialla letteralmente Reggio Emilia , 118 a 68 e i telespettatori si vedono per tutto il primo tempo le Final di calcetto: tentativo in emergenza di vedere la partita tramite lo streaming di Lega… nulla, forse per il server intasato da tutti quelli che non volevano vedere il calcetto. Anyway, a fine mezza diretta la differenza salta ancora più agli occhi leggendo la valutazione:164 per Milano, 45 per Reggio Emilia. Oppure le percentuali da 3: 18/24 cioè il 75%, con Kleiza a firmare un trentello formato da 8/10 da 3 e 3/3 da 2 e puffo Ragland a riscattare la prova poco incisiva di Novgorod con 7/7 nei liberi, 8 assist (così imparo a dire che non è un play…), 2/2 da due e 1/2 da 3 e 5 rimbalzi. Poi c'è stato l'esordio di Frank Elegar che ha segnato 6 punti in sei minuti di utilizzo, vero che è entrato a partita straseppellita, ma comunque non capita a molti di entrare il giorno dopo la firma, a momenti senza neanche sapere dove ti trovi e fare il tuo… Sei giocatori in doppia cifra, tutti e dodici in campo e il solo Cerella all'asciutto, ma non era una partita per un difensore come lui, quando a segnare ci pensavano tutti gli altri. Ora, è successo qualcosa nella testa dei giocatori o è una reazione emotiva sull'onda degli schiaffi presi in Coppa Italia: dobbiamo (speriamo) aspettarci che continui questo desiderio di riscatto o avremo un rimbalzo negativo contro l'Olympiacos venerdì?stat Kleiza

Strana tempora recurrunt...

Normalmente, quando in una squadra c'è un giocatore a rischio tripla doppia, con 36 punti, 12 falli subiti e 9 rimbalzi, in questo caso uno stratosferico Samardo Samuels, si dice e si pensa che sia una formazione one man band, quindi facilmente marcabile. E altrettanto normalmente, quando pensi a Milano, non pensi ad un gruppo di giocatori che gioca di squadra, ma a solisti perennemente in uno contro cinque. Così come non pensi,vista la situazione di classifica, che l'EA7 abbia voglia di lottare. Normalmente… ma la partita col Nihzny non è stata normale, è stata la migliore Armani dell'anno. E il fatto che questo sia avvenuto dopo la peggiore delle debacle subite quest'anno vuol dire veramente tanto: sopratutto che i solisti lombardi sanno giocare insieme, e che, se vuole, Banchi o chi per lui, è in grado di costruire schemi e giochi per i vari protagonisti in campo. Bene anche i comuni mortali oltre a San Mardo: Brooks sempre un enigma per i difensori avversari, Hackett che ha smazzato assist e segnato di suo e Kleiza che si è deciso a non imitare Popeye pigliandosela con tutti e limitandosi a giocare a basket , cosa che sa fare se vuole. Poi Cerella e Moss, agenti speciali per neutralizzare Rochestie capocannoniere dell'Eurolega e Melli a tamponare sui mezzi lunghi russi. L'unico che si è visto poco ( e purtroppo in Europa succede spesso) è stato puffo Ragland che ha segnato pigliandosi una delle sue linee di fondo una volta , l'unica della sua partita. Altro giro, altro regalo in campionato: la prossima sarà Reggio Emilia al Forum, dove i Reggiani si presenteranno senza Cervi e Drake Diener fuori per problemi fisici…

risultato finale Nizhny/EA7

Alla fiera dell'Est....

Non so se per due soldi o qualcosa in più, e sopratutto se sia cosa vera o bufala modello Calciomercato: viene dato per firmato Elegar, born in New York City, ma delle Isole Vergini e Guyana e quindi tesserabile come cotounou. Centro di 6'10" e 108 kg, ventottenne con esperienze in tutta Europa (Grecia, Turchia, Estonia, Germania, Francia) e una puntatina in Portorico. Istruzione Americana e non chiamato ai draft nel 2008, dato come stabile in doppia doppia nella VTB estone con 14,9 punti, 11,3 rimbalzi 1,1 stoppata e 1,1 assist a partita. Mi piacerebbe dire: alleluja la soluzione di ogni nostro problema, ma da piccolo se dicevo le bugie venivo beccato subito, quindi non le dico neanche adesso. Sicuramente, se è integro e non in disarmo, può dare una mano seria al povero Samuels, che dopo aver cavato le castagne dal fuoco per tutta la prima metà della stagione, ora è in debito d'ossigeno… Sul play se ne stanno sentendo diverse ma questa è un'altra storia…

elegar

Metà Bolizzo...

…e l'altra metà non ha ancora digerito, anche se i segnali c'erano tutti. Vittorie portate a casa nonostante le scelte del coach, rotazioni difficilmente comprensibili, giocatori che si ignorano in campo, facce che raccontano più di qualsiasi dichiarazione ufficiale, una sensazione di scollamento preoccupante. E mi spiace che in mezzo ci sia uno dei miei miti quand'era in campo: Portaluppi. Banchi se l'è trovato e se l'è dovuto tenere dopo lo scudetto vinto, cosa che ora stiamo pagando quasi dall'inizio della stagione: quasi perchè c'era un Samuels in formissima e tirato a lucido dopo le vacanze, allora immarcabile per qualsiasi centro giocante in Italia, che gli ha cavato le castagne dal fuoco in molte situazioni. James, purtroppo (lo dico da suo personale tifoso dai tempi del Maccabi) è stato l'ombra, anche fisicamente, di quello di una volta. Un blocco portato da una guardia muscolare era più efficace di uno dei suoi e per un backup center non è una buona cosa. Kleiza invece di dare certezze sembra il classico giocatore che metti in campo per innervosire gli avversari, solo che ad innervosirsi è lui. Una sentenza per l'attacco ma anche una sentenza (per gli altri) in difesa: se c'è lui in campo, viene puntato regolarmente in uno contro uno, tanto non è in grado di tenerli e il fallo o il canestro (o entrambi) sono garantiti. E anche questo era uno dei miei preferiti. Dite che sono messo male? Verissimo. Vogliamo parlare dell'unico playmaker puro che avevamo e che ovviamente ha cambiato casacca adesso? Meacham, nelle poche apparizioni in squadra ha sempre fatto bene sui due lati del campo: grande passatore ed egregio difensore… Adesso abbiamo a portar palla due ottime combo, che come tali, non sempre fanno la scelta giusta. Adesso si parla di prendere un centro… adesso! A buoi ampiamente scappati dalla stalla…

buoi dei paesi tuoi

senza titolo...

…e senza palle, senza una marcia, senza un gioco, senza la Coppa Italia! Ah, dimenticavo: senza un allenatore, perchè se ti dimentichi Cerella da incollare a Dyson in alternativa a Moss, finito poi in debito d'ossigeno e lucidità, se ti dimentichi Meacham per far girare la palla non alla viva il parroco o in uno contro cinque, se non trovi alternative a quei due giochi che ormai conoscono anche nelle case di riposo, se non sei capace di canalizzare l'adrenalina dei tuoi giocatori e non li cambi prima che combinino casini … Sassari ha meritato e stop: sarà un basket poco ortodosso e poco spettacolare ma se ti fa vincere, ben venga. Coach Sacchetti, alla faccia dell'antibasket ha sempre azzeccato le contromosse e, a parte quando i suoi giocatori hanno cominciato anche loro a giocare da soli e li ha prontamente richiamati, ci ha castigato. Non so cosa vorranno fare Portaluppi e sopratutto Giorgio Armani, ma di certo se giochiamo così potremmo anche riuscire a non vincere neanche il campionato

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come gara sei....

Questa volta la manina è quella di Marshon Brooks invece che Jerrells, questa volta sono i quarti di finale di Coppa italia anzichè gara sei della finale di Campionato, questa volta dall'altra parte non c'era Siena quasi in disarmo ma un'Avellino alla ricerca del sorpresone da un lato e dall'altro il rischio della nemesi da Coppa Italia che colpisce Milano ormai da anni. Anche se i tifosi alla ricerca di scoop dicono di avere visto dopo il tiro della vittoria la faccia di un Gentile corrucciato per non aver avuto lui la palla della vittoria, va bene così: in questo momento se dovessi giocarmi qualcosa di valore su un giocatore in uno contro uno, Brooks sarebbe il prescelto. E normalmente le vittorie allo scadere, in casa milanese e non solo, portano fortuna e caricano la squadra. Sempre più convinto, in compenso, che la scelta di compattare i quarti nella stessa giornata sia una follia organizzativa, un vero e proprio boomerang per l'immagine e la visibiità del torneo in questione. A riprova di ciò le tribune praticamente vuote per tre gare su quattro, ampiamente documentate dalla regia Rai… Contenti loro, contenti tutti! Stop Frame da RaiSport2 del tiro vincente:
brooks shot

mani basse

Comincio ad avere una strana sindrome del tipo: che guardo a fare le partite di campionato che non c'è storia. Poi mi piglio a sberle, come quando ti viene una crisi di panico, anche perchè abbiamo aspettato talmente tanto tempo che arrivasse una squadra così dominante in campionato che cominciare anzitempo a fare gli snob , non mi sembra proprio il caso… Anche contro Avellino abbiamo dormicchiato un quarto poi ci siamo svegliati: Samuels sugli scudi con una doppia doppia punti/rimbalzi, forse stimolato dallo scontro con uno dei centri più dominanti del nostro campionato: Anosike, che comunque,si è fatto anche lui una doppia doppia… Poi un MarShon Brooks a sciorinare sapienza cestistica in attacco e a capirci qualcosa anche in difesa, il che è bello e istruttivo e il mio idolo in odore di taglio, Shawn James che ha fatto il suo a rimbalzo in 16 minuti di utilizzo con 6 rimbalzi, 1 stoppata e 3 ricuperate oltrea 6 punticini che male non fanno. Il lituano, usato col bilancino, visto il redivivo Melli, ha messo tre triple e un tiro da due oltre alla cigliegina di una stoppata gratis… Hackett ha passato il suo tempo a smazzare assist, portare a casa falli, rimbalzi e a togliersi la soddisfazione di schiacciare, così per gradire, insomma, a fare più del compitino, visto che a segnare ci pensavano gli altri. Ora è tempo di Final 8, occhio a non perdere la concentrazione, che sono partite secche e ci siamo già cascati…

schiaffo

otrauq ozret

Cioè "terzo quarto" al contrario… E' vero che giocavamo contro il CSKA a casa loro (non che in Eurolega ci sposti più di tanto il fattore campo), è vero che loro sono una delle squadre con il biglietto in tasca per la Barclaycard Arena di Madrid, è vero che hanno il miglior asse play pivot del momento però … noi dovremmo essere L'Olimpia, la squadra che non molla mai, quelli duri sporchi e cattivi, quelli che escono sempre applauditi anche quando vengono sconfitti… Stavolta siamo entrati molli come fichi, faccette del tipo "ma non potevamo rimanere in albergo…". Unico lato positivo, siccome nessuno voleva prendersi la responsabilità di fare qualcosa, la palla arrivava sempre a Brooks che non aspetta altro, e, risiccome è l'unico nostro giocatore che in uno contro uno è immarcabile, dopo il primo break russo, ci ha tenuto a galla, seguito a ruota da puffo Ragland. Samuels ha capito come giocare contro i loro lunghi dal terzo quarto in poi quando era già carico di falli e Hackett non l'ha capito ancora adesso. Sono un pò stanco di dovermi arrampicare sui vetri per trovare buone indicazioni dall'ennesima sconfitta: il "qualcosa di buono" non mi basta, vorrei poter dire il contrario. Bella vittoria anche se abbiamo sbagliato qualcosa. sarebbe meglio: vero Banchi?

punti-esclamativo

Campionauti

Sembra che ci sia un accordo tra l'azienda per la quale lavoro e le date (orari compresi) delle partite di Milano… Coincidono quasi sempre. Anche ieri la partita contro Venezia e coach Recalcati, l'ho intravista, quando coincideva con quella di Serie A di calcio Lazio Genoa. Quello che ho visto è per certi versi confortante: Milano a ranghi ridotti è comunque superiore ad una delle prime tre contenders in Campionato. Nonostante l'assenza precauzionale di Alessandro Gentile e quella di Shawn James e qualche giocatore a mezzo servizio per acciacchi vari, gli altri si sono moltiplicati per due e hanno portato a casa la vittoria con ben 5 in doppia cifra: Samuels, Ragland, Brooks, Kleiza ed Hackett che ha anche portato a casa 9 rimbalzi, 7 falli subiti e 5 assist. Dall'altra parte un Ortner irrisolvibile come marcatura anche lui con 15 punti e 9 rimbalzi, oltre a Goss che di punti ne ha messi ben 21, mentre Peric è stato sottotono (per fortuna milanese) marcando 13 punti ma nei momenti della peggior Venezia.
Prossimo impegno? Robetta… il CSKA a casa loro… Hai visto mai che con la mente libera e la voglia di dimostrare qualcosa a se stessi più che agli altri, non succeda qualcosa?

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Euronega

Il solito centesimo per fare la lira (adesso Euro…). La squadra gioca nel modo giusto, difese tignosissime, arbitri in metro eurolega ma con diverse sbavature, tipo il tecnico affibbiato a Banchi per una chiamata tattica alla squadra presa per protesta, Ivkovic che gioca a scacchi con l'allenatore dell'Olimpia trovando sempre le contromosse efficaci alle scelte milanesi… Insomma una gran bella partita purtroppo finita male, con un Hackett che aveva giocato magnificamente sino all'ultima azione, dove, invece di puntare il lungo che gli era finito davanti grazie ai cambi di marcatura e forzargli un fallo ha tentato l'avventura della tripla, battezzato dallo spazio concessogli dal giocatore turco, con l'esito che sappiamo. Peccato, ora devono giocare con la mente libera, anche in trasferta, e magari qualche sorpresa può ancora capitare… La squadra può correre e invece di ingolfarsi nei soliti pick&roll seguiti da uno contro cinque , essere mortifera in transizione.

microcamera

La ruota della fortuna....

Ci manca il pubblico che grida "… cento, cento, cento…" e poi ci siamo! La casualità sembra la regola, il sistema l'eccezione: Shawn James in panchina, minuti di gioco (finalmente) per il centro di maggior statura finora panchinato inspiegabilmente. Altrettanto pino per Meacham e qui non sono molto d'accordo: un giocatore d'ordine come lui può essere sempre utile, anche se con il rientro del figliol prodigo i minuti scarseggeranno. Contro i trentatrè trentini siamo usciti abbastanza trotterellando da Trento, anche se non con lo scarto finale, figlio di marasma da tentativo di rimonta. MItchell, grande attaccante e grande egoista ha fatto la tela di Penelope, facendo ma sopratutto disfacendo al punto da far sembrare Brooks un ragioniere col bilancino. 28 punti quest'ultimo, sfoggiando il suo repertorio infinito d'attaccante e quello meno entusiasmante di difensore sull'uno contro uno. Anche Ragland nella versione campionato, cioè razzente e imprendibile, ha macinato punti e minuti mentre l'Hackett rientrante, utile con assist e rimbalzi, ma tanto a far punti c'erano gli altri…

Stazione Trento

Dov'è la Vitoria?....

Noi contro di noi: è la storia di Milano di quest'anno. La prossima partita (il 29/1/15) contro i baschi di Vitoria dovrebbe essere una di quelle in cui si gioca contro se stessi, perchè se ognuno fa il suo dovrebbe essere fieno in cascina.Due centri di peso, bianchi : Begic con i suoi 2,16 e Colton Iverson (Usa) 3cm di meno. Atletismo dai due Diop, ali alte, mentre il settore piccoli più leggero dei nostri con due americani play. Ma una squadra, rispetto a quelle passate, di un paio di gradini inferiore… Poi noi siamo bravissimi a complicarci l'esistenza. Contro Cremona si è rivisto anche Gigli, che ha dimostrato di poter dare minuti a buon livello. Se si pensa al colore dei centri avversari, qualcosa può dare anche in Europa. James si è macinato più minuti del solito e giocare aiuta a giocare…. Unico dilemmmmmma (le tante emme non sono un errore…) è il Lituano: se mantiene la calma e fa valere l'esperienza è sicuramente un fattore. Lo è anche quando sbrocca, però per gli altri…. Vedremo…

Buona la seconda...

Per come era ripartito il blog, mi era venuta voglia di rimetterlo in frigo subito visto il battesimo con L'Eurolega, per fortuna che c'è stato questo quasi matinée ad uso e consumo di gazzetta.it e che ha visto ripetersi il miracolo dei 10.000 nonostante l'orario e (mi perdonino gli amici cremonesi) e l'avversario. Unico quarto dignitoso per Cremona il secondo dove il parziale è stato pari, ma in tutti gli altri non c'è stata storia, al punto che Banchi ha addirittura dato 14' a Gigli che ha ripagato con 7 rimbalzi e 5 punticini e 12 di valutazione e non solo , Shawn James con 11 punti, 20minuti in campo e 8 rimbalzi. Samardo con 14' ha rifiatato, in vista del viaggio in Baskonia . Sugli scudi Ragland con 22 punti in 28' e 7 assist ed una valutazione a 31. E Hackett a referto solo per la firma, grazie alla gastroenterite che l'ha steso nei giorni scorsi, nonostante il battage mediatico e prudenzialmente è stata cosa buona. Meglio averlo in forma per la prossima visto che la pratica Cremona è stata risolta senza bisogno del suo intervento. Non mi sono dimenticato di capitan Gentile, ma ormai fa notizia quando sta sotto la doppia cifra, oggi con i suoi 22 punti, 7 rimbalzi e 29 di valutazione è nella sua "normalità"… Per i superdistratti ed impegnati in altro, è finita 94 a 61, ma il vantaggio poteva essere ancora più largo…

Hackett

Ma anche no....

Se questa è la ripartenza del blog, lo rimetto a dormire per altri quattro mesi… Non ho capito se non abbiamo giochi contro squadre fisiche e arbitraggi permissivi o se è un passo falso questo contro la banda Obradovic. Samuels sembrava sempre indietro, sistematicamente tagliato fuori, monotematico in pick & roll lenti che non liberavano nessuno e i nostri aiuti venivano puniti regolarmente dall'uomo libero. Attaccavamo quasi sempre contro la difesa schierata con i problemi di cui sopra ed i contropiedi perennemente frenati da esitazioni nostre o anticipi (loro). Molta gente tenuta in panca, magari con problemi fisici, magari no. La sensazione è che si confidi troppo nella classe dei singoli dimenticando eventuali giochi di squadra per liberare al tiro uno o l'altro giocatore. Alibi pochi, combinazioni di cause magari: facendo il gioco dei se e dei ma, se l'arbitraggio fosse stato, come si dice nel calcio, meno inglese, avremmo anche potuto farcela, così no.
10 chili e dieci cm mediamente in più per ciascun giocatore turco non li puoi concedere, e ad una squadra di Obradovic con fior di giocatori meno che meno, soprattutto se lasci che si menino in campo!

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Altro che due settimane...

Quasi quattro mesi…. Per essere un Blog, è molto dilatato nel tempo. Non sto a raccontare il perché e il percome, semplicemente problemi di hardware, diciamo… Nel frattempo l'Olimpia è prima in Campionato e fatica in Top 16: vittima (prevedibile) contro l'Olympiakos, un po' meno contro gli armadi inaspettati del Nizhny, e corsara in casa dell'Unicaja Malaga. Il 22 si gioca in casa contro il Fenerbahce e lì vedremo se ci siamo rimessi in carreggiata. Se Kleiza desse un quarto in più di continuità in campo e lo stesso facesse il fratello grissino di Shawn James, potremmo vivere con meno extrasistole ogni partita… Speriamo che con il ritorno di Daniel Hackett in campionato, non sparisca dalle rotazioni un Meacham, ottimo nel ripristinare l'ordine nei momenti di marasma che ogni tanto la squadra vive, magari con spostamenti nella posizione di guardia di un Ragland efficace anche in quel ruolo…

... E l'imbattibilità

.... ce la siamo giocata, insieme alla Coppa Italia. Così, per gradire, il primo obiettivo ce lo siamo fumato. Non so se per bravura dei Diener o per sufficienza nostra: mi sa per tutt'e due le cose, e quando ci siamo trovati indietro abbiamo arrancato, non riuscendo a ricuperare la freddezza mostrata contro le grandi europee. Adesso tiferò per gli amici sardi, visto che Cantù ha fatto la nostra stessa fine e Roma idem. Siena no, vi prego no: sarebbe la peggiore delle beffe, visto che già rischiamo di trovarci in testa alla Lega il buon Minucci. Ora, un bel mea culpa e tiriamo dritto: anzi, facciamo della rabbia accumulata, energia buona per i Catalani e per il prosieguo della stagione.

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Una Pausetta

Solo quattro mesi, cosa vuoi che siano: una final four sfiorata con quelli che poi hanno vinto, uno scudetto vinto ma non così facilmente come si pensava e una figura rischiata grazie al neurone impazzito di un giocatore che costringe la società a tornare sul mercato per rimediare ai sei mesi di squalifica rimediati... Poi il mercato, perchè tra contratti in scadenza e giocatori portati via ci troviamo senza lo straniero più importante, Langford e quello che ci ha fatto vincere e rimontare enne volte, Jerrells. Per non parlare delle scelte tattiche, tipo un numero quattro più sostanzioso dei due egregi Kangur e Wallace, e di un centro più europeo da affiancare a Samuels. Sinora, visto che non si può leggere nel cervello dei giocatori, palmarès alla mano, tra conferme e arrivi, non stiamo malissimo. Ancora in casa Gentile, Moss, Cerella, Melli, Hackett (in Eurolega ma in campionato no per la squalifica), Samuels. Poi arrivati : Ragland, playmaker da Cantù, Kleiza da Fenerbahce e l'omone Shawn James dal Maccabi campione d'Europa.... Io lo scudetto, da Rio, l'ho festeggiato così...

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No. E' un furto..


Premessa: questo blog posso aggiornarlo solo con il mio Mac, che è statp requisito per un bel pò da mia figlia. Ergo, gli aggiornamenti di questo e degli altri miei siti sono rimasti parecchio indietro. Per quanto riguarda la mia Milano, quella del basket, l'assenza di questo blog gli ha portato fortuna. E' qualificata alla fase playoff d'Eurolega e se vince contro il Fenerbahce stasera è sicuramente seconda, cosa che le consentirebbe di avere l'eventuale bella in casa. Non succedeva da 17 anni, esattamente gli stessi dall'ultimo scudetto: che sia un segno? E' arrivato un greco fino al termine del campionato per allungare le rotazioni delle guardie, dati gli acciacchi di Langford e Hackett, Athinaiou. Viste le immagini di suoi Highlights sembra essere un giocatore completo,con un buon tiro, senso del passaggio anche spettacolare, tosto come i giocatori ellenici sanno essere (se vogliono, vedi Fotsis...). Gentile sta crescendo in modo esponenziale così come l'altro nazionale Melli; Langford, infortunio a parte si è dimostrato il più forte attaccante europeo e Samuels, dopo l'infortunio ha ricuperato fiducia ed energia ed è diventato un problema per tutti gli altri centri. Se continua così, il sogno è dietro l'angolo...

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E' pigrizia?

...quando ti occupi contemporaneamente di un pò di cose, capita che ti dimentichi o posticipi le tue e così è successo per questo blog. Ci sono state vittorie entusiasmanti ancorchè sofferte come quella sul Panathinaikos e altre figlie di un mix di stanchezza e relax immotivato come quello odierno su Venezia. Ma comunque son vittorie e sempre più importanti: ora è finita la striscia casalinga di partite e bisognerà farsi valere in terra altrui, come il palazzo di un Olympiacos orfano felice di Spanoulis... Hackett è carico come una mina, così come Melli e Cerella. Samuels è tornato a giocare come sa e Gentile è sempre più un fattore in quasi tutte le partite. Jerrells rigenerato dall'arrivo del forlimpopolese e Lawal con Wallace presidiano le aree intimidendo come pochi. Insomma, in mano abbiamo buone carte, speriamo di giocarcele bene.

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Due settimane di silenzio

...durante le quali sono successe un pò di cose. La contestazione in seguito alla Coppa Italia di una parte degli ultrà, e sottolineo una parte, perchè se è diritto universale la critica è altrettanto tale anche il rispetto reciproco e interrompere un allenamento invadendo l'area di gioco non mi risulta essere particolarmente rispettoso nei confronti della squadra. Infatti la risposta dei tifosi "veri", non "professionisti", si è sentita al PalaDesio dove il sostegno del pubblico c'è stato alla faccia di chi avvalla diritti di primogenitura sul sostegno della squadra dall'inizio alla fine. La squadra ha risposto a modo suo, con una partita quasi perfetta: Langford monstre, Samuels ottimo anche se penalizzato dai falli quasi subito, Melli oltre le statistiche fenomenale, Jerrells un killer e Cerella quello che interpreta maggiormente lo spirito delle scarpette rosse. Nonostante quell'aria da fotomodello è una tigna pazzesca in difesa... Ora vediamo che succede in campionato...

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