Il sassolino

E' vero che non porta a casa trofei una vittoria in questa fase del campionato e tantomeno risolve quei problemi che ancora, ogni tanto, emergono all'interno delle partite. Però crea dubbi, toglie certezze agli avversari e questo calcolo da fastidio al fegato e alla testa. Sassari pensava di essere la nuova Siena, imprendibile e poco fischiabile dalle triadi… fino a ieri. Delirio di onnipotenza per Milano nei primi due quarti e gestione nei due successivi. Anche perchè il metro di arbitraggio non è stato molto omogeneo (eufemismo?): normalmente non mi attardo a trovare scuse arbitrali. Se si impara a vedere non i singoli fischi ma l'equilibrio degli stessi tra le due compagini, si fa un grande passo avanti nelle valutazioni degli incontri che si vedono. E' quando l'orientamento è "orientato" che qualche pulce ti salta all'orecchio… Anyway, si è vinto bene lo stesso, con Gentile sempre più "Nbabile" (per lui giusto 20 punti in 25' con 4 su 5 da tre oltre a 6 assist, 4 rimbalzi e un bel 27 di valutazione. Poi c'è Brooks che è da rinnovare assolutamente: adesso che ha capito dpv'è e cosa deve fare, lo fa benissimo. Anche per lui 20 punti con 5 su 9 da tre, poi ha litigato un pò con i liberi ma si è fatto perdonare in altri modi. Kleiza ha proseguito quello che aveva lasciato a metà contro Vitoria, alternando tiri da fuori e penetrazioni per un 15 punticini, con bella intensità difensiva (merce rara…). Samuels si è divertito a fare a sportellate con tutti i lunghi di Sassari, schiacciando 4 volte e portando a casa 14 punti. Hackett ormai una certezza che migliora di partita in partita e spazio anche per l'Angelone Gigli che in 7' di utilizzo ha fatto sentire gomiti e creato spazi per gli altri compagni di squadra. Sassari? Logan (Hit parade dei fischi i più gettonato) è stato annullato per tre quarti di partita, prendendosi qualche tiro già in garbage time, Sanders insieme a Dyson hanno tirato la carretta, cercando di ricucire una partita che non è mai stata in bilico, infatti i loro numeri sono stati più che onorevoli, ma non hanno mai contribuito a ricucire il break tra le due squadre.

ah, ma allora....

Siamo stati polli prima… perchè se siamo in grado di giocare come abbiamo fatto contro Vitoria, che ci da centimetri e chili a iosa, allora perchè ci siamo fatti infinocchiare in enne partite europee?? Un Gentile da incatenare a Milano almeno per un'altra stagione, poi è sicuro che se lo pigliano di là dell'Oceano… Ma tutta la squadra ha fatto il suo, persino uno che la parola "difesa" l'ha strappata dal vocabolario come Kleiza ha seguito in scivolamento, con alterne fortune, i vari avversari capitati. peccato per quei 4 punti mancanti per impattare da differenza canestri, ma era pensabile che dopo lo sforzo difensivo di energie non ce ne fossero molte e il povero Samuels, visto che Banchi si era dimenticato Elegar in panca (insieme a James e Gigli) lo ha pagato più degli altri e quell'ultima palla in tap in è risultata tap out….ma non sarebbe comunque bastata…

Però mi spiace...

Non di aver passeggiato all'Adriatic Arena e nemmeno di aver scoperto che Elegar è un bel centro concreto. Però mi spiace che una città del basket come Pesaro annaspi nella zona a rischio della classifica. Pesaro, per un appassionato di basket come me, è aria pura: entrare in un qualsiasi bar o ritrovo e trovare persone che parlano, discutono e perchè no, litigano di basket anzichè di calcio, è veramente ossigeno. Così come dovrebbero tornare al basket di alto livello altre oasi di pallacanestro come Livorno, Bologna sponda Fortitudo, Treviso. E poi quella Reggio Calabria che ha dato i natali cestistici a Manu Ginobili , salvare dal guano della retrocessione Caserta, far rientrare una Mens Sana ripulita dalle scorie della precedente gestione. Insomma far tornare le "grandi firme" del basket al posto che compete loro.

palasport s.siro bw

Siamo tutti allenatori

Dopo aver criticato da sempre l'allenatore da salotto o da tribuna, mi sono trovato a farlo oggi, guardando EA7 vs Fenerbahce. Ogni tanto c'è l'impressione che ci si dimentichi di giocatori in panca: per fare un esempio Hackett nel quarto quarto. Ok, aveva 4 falli: quattro, non cinque, ed era l'unico che riusciva a distribuire la palla a chi doveva averla, sopratutto con un Gentile meraviglioso ma sul finale in debito d'ossigeno . Dopo due forzature di Brooks, doveva rientrare…invece… La rabbia è che la squadra era perfettamente in partita, poi cambi strani da una parte e Kleiza che casca mani e piedi in un trappolone del suo ex compagno di squadra, beccandosi doppia T con parzialone di 6 a 0 in un amen e tutto quello di buono che aveva fatto precedentemente si dissolve. E' vero che vincere a Istanbul, contro Obradovic e gli arbitri in piena colite spastica da pubblico era difficile immaginarlo però…

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la Ref Camera, oggi ci voleva!

Occhio non vede...

… ma Milano vince lo stesso. La cosa che da fastidio è che una partita come Milano vs Varese, un classico in tempi anche non lontani, sia passata in fanteria senza colpo ferire. Forse l'eco della D'Antoni night, forse la possibile rimonta in Eurolega e comunque la scelta di mandare in tv un altra partita, oltre alla solita mega promozione inesistente da parte di chi dovrebbe farla, hanno relegato la partita in un angolino. Milano ha stradominato anche se ha giocato il peggiore ultimo quarto delle ultime stagioni, riducendo il vantaggio a dieci punti quando per tutto l'incontro il distacco è stato spesso abissale. Per fortuna che oramai il Forum si riempie da solo, grazie al marketing della premiata ditta Giorgio Armani, però… Ora un'altra ex-Classica con i nemici-amici di Pesaro che verrà giocata di lunedi dopo il trasfertone Euroleghesco in Turchia contro il Fenerbahce già qualificato , venerdì 20 Marzo.

Symulcast


Nel senso che questa nota la pubblico sia su L'Olimpiatifoso che Pronta uno?Tre… Perchè riguarda ovviamente l'Olimpia ma anche il sottoscritto come appassionato. Si è fatto fatica a concentrarsi sulla partita contro Malaga, quando, seduti a centrocampo, nei posti riservati a Giorgio Armani c'erano due personcine che hanno portato a MIlano enne scudetti, due coppe dei Campioni e paccottiglia di coppette varie. In particolare uno era il festeggiato di questa sera, al punto di dedicargli la serata con i novemila e cinquecento a riempire gli spalti e riempirsi i cuori d'affetto… L'unico, irripetibile Mike D'Antoni con contorno della ancora bellissima moglie Laurel ed un cresciuto Michael Jr. A rendere ancora più emozionante la cosa ci hanno pensato i tantissimi ex compagni di squadra venuti per festeggiarlo : da Tojo Ferracini a Dino Meneghin, Renzo Bariviera poi Roberto Premier, Gallinari padre, i gemelli Boselli, Fausto Bargna, Papero Montecchi, Max Aldi, Paolo Alberti, Marco Sambugaro, Marione Governa, l'ex patron Gabetti, Franco Casalini, Pippo Faina oltre a Dan Peterson e il mitico Gallotti,e tanti altri che hanno accompagnato nella sua grande carriera Mike. Ad accompagnarlo sugli spalti, ragazzi di 60 e passa anni e vecchietti di 18, oltre a bimbi tirati su con le leggendarie partite del baffo di Mullens, l'Arsenio Lupin dei parquet, il più grande playmaker che abbia calcato i campi Italiani (e secondo me anche europei), tutti con una o più lacrimucce in tasca e a spellarsi le mani quando è salita in cielo la maglia n.8. Dimenticavo anch'io ero emozionato come un bambino… e dimenticavo anche un'altra cosa: Milano (influsso d'antoniano?) ha giocato da Milano e ha vinto… Non è detta l'ultima parola!

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Chapeau!

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Non è bastato il miglior Gentile di questa stagione, un Cerella modello cozza in difesa, un Ragland razzente nelle penetrazioni e un MarShon Brooks mistero gaudioso in attacco. Evidentemente, vista la partita di Milano a Novgorod, il piano partita dei greci è stato quello di mettere in crisi i rifornimenti per i lunghi e per Samuels, oggi letargico, in particolare ed ha funzionato. Cambiato quasi subito con James, ha consentito ai lunghi ed ai mezzi lunghi greci, grossi e atletici di essere imbeccati sotto dalle magie di uno Spanoulis, sempre più miglior play dell'Eurolega. Adesso, anche se la matematica non ci esclude dai giochi, la logica si: è vero che negli anni, di grandi ribaltamenti ce ne sono stati, però… Battesimo tardivo di Elegar grazie alla scelta banchiana di mettere James in sostituzione di Samuels: la new entry comunque, nei pochi minuti di parquet ha piantato una stoppata/deviazione devastante, dimostrando una reattività considerevole. Hackett forse troppo concentrato sulla marcatura del fenomeno, non ha brillato in attacco e forse questo è una delle cause della virgola alla voce assist (e di conseguenza all'abbiocco del giamaicano). Kleiza finalmente reattivo anche in difesa, compatibilmente con la condizione delle sue gambe, nonchè rimbalzista di "posizione" con 7 carambole ma pochi punti a referto. Prossimo appuntamento europeo settimanale emozionante (ma non per la partita), ci sarà il ritiro della maglia del baffo di Mullens: il numero 8 di Mike D'Antoni campeggerà sul soffitto del Forum e a festeggiarlo, oltre al prevedibile tutto esaurito, una buona parte della formazione vinci tutto degli anni '80. Quindi TUTTI AL FORUM!

Mike D'Antoni

Il doppio della metà

Comincia (meteorologicamente) la primavera e spuntano gli errori di palinsesto in casa Rai. Milano pialla letteralmente Reggio Emilia , 118 a 68 e i telespettatori si vedono per tutto il primo tempo le Final di calcetto: tentativo in emergenza di vedere la partita tramite lo streaming di Lega… nulla, forse per il server intasato da tutti quelli che non volevano vedere il calcetto. Anyway, a fine mezza diretta la differenza salta ancora più agli occhi leggendo la valutazione:164 per Milano, 45 per Reggio Emilia. Oppure le percentuali da 3: 18/24 cioè il 75%, con Kleiza a firmare un trentello formato da 8/10 da 3 e 3/3 da 2 e puffo Ragland a riscattare la prova poco incisiva di Novgorod con 7/7 nei liberi, 8 assist (così imparo a dire che non è un play…), 2/2 da due e 1/2 da 3 e 5 rimbalzi. Poi c'è stato l'esordio di Frank Elegar che ha segnato 6 punti in sei minuti di utilizzo, vero che è entrato a partita straseppellita, ma comunque non capita a molti di entrare il giorno dopo la firma, a momenti senza neanche sapere dove ti trovi e fare il tuo… Sei giocatori in doppia cifra, tutti e dodici in campo e il solo Cerella all'asciutto, ma non era una partita per un difensore come lui, quando a segnare ci pensavano tutti gli altri. Ora, è successo qualcosa nella testa dei giocatori o è una reazione emotiva sull'onda degli schiaffi presi in Coppa Italia: dobbiamo (speriamo) aspettarci che continui questo desiderio di riscatto o avremo un rimbalzo negativo contro l'Olympiacos venerdì?stat Kleiza