Strana tempora recurrunt...

Normalmente, quando in una squadra c'è un giocatore a rischio tripla doppia, con 36 punti, 12 falli subiti e 9 rimbalzi, in questo caso uno stratosferico Samardo Samuels, si dice e si pensa che sia una formazione one man band, quindi facilmente marcabile. E altrettanto normalmente, quando pensi a Milano, non pensi ad un gruppo di giocatori che gioca di squadra, ma a solisti perennemente in uno contro cinque. Così come non pensi,vista la situazione di classifica, che l'EA7 abbia voglia di lottare. Normalmente… ma la partita col Nihzny non è stata normale, è stata la migliore Armani dell'anno. E il fatto che questo sia avvenuto dopo la peggiore delle debacle subite quest'anno vuol dire veramente tanto: sopratutto che i solisti lombardi sanno giocare insieme, e che, se vuole, Banchi o chi per lui, è in grado di costruire schemi e giochi per i vari protagonisti in campo. Bene anche i comuni mortali oltre a San Mardo: Brooks sempre un enigma per i difensori avversari, Hackett che ha smazzato assist e segnato di suo e Kleiza che si è deciso a non imitare Popeye pigliandosela con tutti e limitandosi a giocare a basket , cosa che sa fare se vuole. Poi Cerella e Moss, agenti speciali per neutralizzare Rochestie capocannoniere dell'Eurolega e Melli a tamponare sui mezzi lunghi russi. L'unico che si è visto poco ( e purtroppo in Europa succede spesso) è stato puffo Ragland che ha segnato pigliandosi una delle sue linee di fondo una volta , l'unica della sua partita. Altro giro, altro regalo in campionato: la prossima sarà Reggio Emilia al Forum, dove i Reggiani si presenteranno senza Cervi e Drake Diener fuori per problemi fisici…

risultato finale Nizhny/EA7

Alla fiera dell'Est....

Non so se per due soldi o qualcosa in più, e sopratutto se sia cosa vera o bufala modello Calciomercato: viene dato per firmato Elegar, born in New York City, ma delle Isole Vergini e Guyana e quindi tesserabile come cotounou. Centro di 6'10" e 108 kg, ventottenne con esperienze in tutta Europa (Grecia, Turchia, Estonia, Germania, Francia) e una puntatina in Portorico. Istruzione Americana e non chiamato ai draft nel 2008, dato come stabile in doppia doppia nella VTB estone con 14,9 punti, 11,3 rimbalzi 1,1 stoppata e 1,1 assist a partita. Mi piacerebbe dire: alleluja la soluzione di ogni nostro problema, ma da piccolo se dicevo le bugie venivo beccato subito, quindi non le dico neanche adesso. Sicuramente, se è integro e non in disarmo, può dare una mano seria al povero Samuels, che dopo aver cavato le castagne dal fuoco per tutta la prima metà della stagione, ora è in debito d'ossigeno… Sul play se ne stanno sentendo diverse ma questa è un'altra storia…

elegar

Metà Bolizzo...

…e l'altra metà non ha ancora digerito, anche se i segnali c'erano tutti. Vittorie portate a casa nonostante le scelte del coach, rotazioni difficilmente comprensibili, giocatori che si ignorano in campo, facce che raccontano più di qualsiasi dichiarazione ufficiale, una sensazione di scollamento preoccupante. E mi spiace che in mezzo ci sia uno dei miei miti quand'era in campo: Portaluppi. Banchi se l'è trovato e se l'è dovuto tenere dopo lo scudetto vinto, cosa che ora stiamo pagando quasi dall'inizio della stagione: quasi perchè c'era un Samuels in formissima e tirato a lucido dopo le vacanze, allora immarcabile per qualsiasi centro giocante in Italia, che gli ha cavato le castagne dal fuoco in molte situazioni. James, purtroppo (lo dico da suo personale tifoso dai tempi del Maccabi) è stato l'ombra, anche fisicamente, di quello di una volta. Un blocco portato da una guardia muscolare era più efficace di uno dei suoi e per un backup center non è una buona cosa. Kleiza invece di dare certezze sembra il classico giocatore che metti in campo per innervosire gli avversari, solo che ad innervosirsi è lui. Una sentenza per l'attacco ma anche una sentenza (per gli altri) in difesa: se c'è lui in campo, viene puntato regolarmente in uno contro uno, tanto non è in grado di tenerli e il fallo o il canestro (o entrambi) sono garantiti. E anche questo era uno dei miei preferiti. Dite che sono messo male? Verissimo. Vogliamo parlare dell'unico playmaker puro che avevamo e che ovviamente ha cambiato casacca adesso? Meacham, nelle poche apparizioni in squadra ha sempre fatto bene sui due lati del campo: grande passatore ed egregio difensore… Adesso abbiamo a portar palla due ottime combo, che come tali, non sempre fanno la scelta giusta. Adesso si parla di prendere un centro… adesso! A buoi ampiamente scappati dalla stalla…

buoi dei paesi tuoi

senza titolo...

…e senza palle, senza una marcia, senza un gioco, senza la Coppa Italia! Ah, dimenticavo: senza un allenatore, perchè se ti dimentichi Cerella da incollare a Dyson in alternativa a Moss, finito poi in debito d'ossigeno e lucidità, se ti dimentichi Meacham per far girare la palla non alla viva il parroco o in uno contro cinque, se non trovi alternative a quei due giochi che ormai conoscono anche nelle case di riposo, se non sei capace di canalizzare l'adrenalina dei tuoi giocatori e non li cambi prima che combinino casini … Sassari ha meritato e stop: sarà un basket poco ortodosso e poco spettacolare ma se ti fa vincere, ben venga. Coach Sacchetti, alla faccia dell'antibasket ha sempre azzeccato le contromosse e, a parte quando i suoi giocatori hanno cominciato anche loro a giocare da soli e li ha prontamente richiamati, ci ha castigato. Non so cosa vorranno fare Portaluppi e sopratutto Giorgio Armani, ma di certo se giochiamo così potremmo anche riuscire a non vincere neanche il campionato

.DSCN1113

come gara sei....

Questa volta la manina è quella di Marshon Brooks invece che Jerrells, questa volta sono i quarti di finale di Coppa italia anzichè gara sei della finale di Campionato, questa volta dall'altra parte non c'era Siena quasi in disarmo ma un'Avellino alla ricerca del sorpresone da un lato e dall'altro il rischio della nemesi da Coppa Italia che colpisce Milano ormai da anni. Anche se i tifosi alla ricerca di scoop dicono di avere visto dopo il tiro della vittoria la faccia di un Gentile corrucciato per non aver avuto lui la palla della vittoria, va bene così: in questo momento se dovessi giocarmi qualcosa di valore su un giocatore in uno contro uno, Brooks sarebbe il prescelto. E normalmente le vittorie allo scadere, in casa milanese e non solo, portano fortuna e caricano la squadra. Sempre più convinto, in compenso, che la scelta di compattare i quarti nella stessa giornata sia una follia organizzativa, un vero e proprio boomerang per l'immagine e la visibiità del torneo in questione. A riprova di ciò le tribune praticamente vuote per tre gare su quattro, ampiamente documentate dalla regia Rai… Contenti loro, contenti tutti! Stop Frame da RaiSport2 del tiro vincente:
brooks shot

mani basse

Comincio ad avere una strana sindrome del tipo: che guardo a fare le partite di campionato che non c'è storia. Poi mi piglio a sberle, come quando ti viene una crisi di panico, anche perchè abbiamo aspettato talmente tanto tempo che arrivasse una squadra così dominante in campionato che cominciare anzitempo a fare gli snob , non mi sembra proprio il caso… Anche contro Avellino abbiamo dormicchiato un quarto poi ci siamo svegliati: Samuels sugli scudi con una doppia doppia punti/rimbalzi, forse stimolato dallo scontro con uno dei centri più dominanti del nostro campionato: Anosike, che comunque,si è fatto anche lui una doppia doppia… Poi un MarShon Brooks a sciorinare sapienza cestistica in attacco e a capirci qualcosa anche in difesa, il che è bello e istruttivo e il mio idolo in odore di taglio, Shawn James che ha fatto il suo a rimbalzo in 16 minuti di utilizzo con 6 rimbalzi, 1 stoppata e 3 ricuperate oltrea 6 punticini che male non fanno. Il lituano, usato col bilancino, visto il redivivo Melli, ha messo tre triple e un tiro da due oltre alla cigliegina di una stoppata gratis… Hackett ha passato il suo tempo a smazzare assist, portare a casa falli, rimbalzi e a togliersi la soddisfazione di schiacciare, così per gradire, insomma, a fare più del compitino, visto che a segnare ci pensavano gli altri. Ora è tempo di Final 8, occhio a non perdere la concentrazione, che sono partite secche e ci siamo già cascati…

schiaffo

otrauq ozret

Cioè "terzo quarto" al contrario… E' vero che giocavamo contro il CSKA a casa loro (non che in Eurolega ci sposti più di tanto il fattore campo), è vero che loro sono una delle squadre con il biglietto in tasca per la Barclaycard Arena di Madrid, è vero che hanno il miglior asse play pivot del momento però … noi dovremmo essere L'Olimpia, la squadra che non molla mai, quelli duri sporchi e cattivi, quelli che escono sempre applauditi anche quando vengono sconfitti… Stavolta siamo entrati molli come fichi, faccette del tipo "ma non potevamo rimanere in albergo…". Unico lato positivo, siccome nessuno voleva prendersi la responsabilità di fare qualcosa, la palla arrivava sempre a Brooks che non aspetta altro, e, risiccome è l'unico nostro giocatore che in uno contro uno è immarcabile, dopo il primo break russo, ci ha tenuto a galla, seguito a ruota da puffo Ragland. Samuels ha capito come giocare contro i loro lunghi dal terzo quarto in poi quando era già carico di falli e Hackett non l'ha capito ancora adesso. Sono un pò stanco di dovermi arrampicare sui vetri per trovare buone indicazioni dall'ennesima sconfitta: il "qualcosa di buono" non mi basta, vorrei poter dire il contrario. Bella vittoria anche se abbiamo sbagliato qualcosa. sarebbe meglio: vero Banchi?

punti-esclamativo

Campionauti

Sembra che ci sia un accordo tra l'azienda per la quale lavoro e le date (orari compresi) delle partite di Milano… Coincidono quasi sempre. Anche ieri la partita contro Venezia e coach Recalcati, l'ho intravista, quando coincideva con quella di Serie A di calcio Lazio Genoa. Quello che ho visto è per certi versi confortante: Milano a ranghi ridotti è comunque superiore ad una delle prime tre contenders in Campionato. Nonostante l'assenza precauzionale di Alessandro Gentile e quella di Shawn James e qualche giocatore a mezzo servizio per acciacchi vari, gli altri si sono moltiplicati per due e hanno portato a casa la vittoria con ben 5 in doppia cifra: Samuels, Ragland, Brooks, Kleiza ed Hackett che ha anche portato a casa 9 rimbalzi, 7 falli subiti e 5 assist. Dall'altra parte un Ortner irrisolvibile come marcatura anche lui con 15 punti e 9 rimbalzi, oltre a Goss che di punti ne ha messi ben 21, mentre Peric è stato sottotono (per fortuna milanese) marcando 13 punti ma nei momenti della peggior Venezia.
Prossimo impegno? Robetta… il CSKA a casa loro… Hai visto mai che con la mente libera e la voglia di dimostrare qualcosa a se stessi più che agli altri, non succeda qualcosa?

bG18hdi

Euronega

Il solito centesimo per fare la lira (adesso Euro…). La squadra gioca nel modo giusto, difese tignosissime, arbitri in metro eurolega ma con diverse sbavature, tipo il tecnico affibbiato a Banchi per una chiamata tattica alla squadra presa per protesta, Ivkovic che gioca a scacchi con l'allenatore dell'Olimpia trovando sempre le contromosse efficaci alle scelte milanesi… Insomma una gran bella partita purtroppo finita male, con un Hackett che aveva giocato magnificamente sino all'ultima azione, dove, invece di puntare il lungo che gli era finito davanti grazie ai cambi di marcatura e forzargli un fallo ha tentato l'avventura della tripla, battezzato dallo spazio concessogli dal giocatore turco, con l'esito che sappiamo. Peccato, ora devono giocare con la mente libera, anche in trasferta, e magari qualche sorpresa può ancora capitare… La squadra può correre e invece di ingolfarsi nei soliti pick&roll seguiti da uno contro cinque , essere mortifera in transizione.

microcamera

La ruota della fortuna....

Ci manca il pubblico che grida "… cento, cento, cento…" e poi ci siamo! La casualità sembra la regola, il sistema l'eccezione: Shawn James in panchina, minuti di gioco (finalmente) per il centro di maggior statura finora panchinato inspiegabilmente. Altrettanto pino per Meacham e qui non sono molto d'accordo: un giocatore d'ordine come lui può essere sempre utile, anche se con il rientro del figliol prodigo i minuti scarseggeranno. Contro i trentatrè trentini siamo usciti abbastanza trotterellando da Trento, anche se non con lo scarto finale, figlio di marasma da tentativo di rimonta. MItchell, grande attaccante e grande egoista ha fatto la tela di Penelope, facendo ma sopratutto disfacendo al punto da far sembrare Brooks un ragioniere col bilancino. 28 punti quest'ultimo, sfoggiando il suo repertorio infinito d'attaccante e quello meno entusiasmante di difensore sull'uno contro uno. Anche Ragland nella versione campionato, cioè razzente e imprendibile, ha macinato punti e minuti mentre l'Hackett rientrante, utile con assist e rimbalzi, ma tanto a far punti c'erano gli altri…

Stazione Trento