Buon segnale

E non perchè abbiamo sfiorato i 120 punti segnati o perchè lo abbiamo fatto contro una squadra di buon livello (oltre che avversaria storica), ma perchè abbiamo giocato per tutta la partita con la stessa intensità e killer instinct. 30 punti fatti nel primo quarto e trentanove nel terzo raccontano molte cose e ti dicono perchè nell'ultimo ne abbiamo subiti 32: oramai era tiro al bersaglio e c'erano 34 punti di forbice "ridotti" a 25 a fine incontro. A parte i due lunghi infortunati, Elegar e James sono entrati tutti con minimo dieci minuti a testa e tutti sono andati a referto. Persino Kleiza che è riuscito (forse anche questo è un record) in dieci minuti di utilizzo a farsi fischiare 5 falli ha fatto qualcosa, oltre a farsi prendere di mira dai fischietti: 5 punti, 1 rimbalzo, 1 palla recuperata ed un assist…. Ragland mortifero con un 7/9 da due e 4/4 da tre oltre alla sentenza Samuels, imbeccato da un Gentile versione papà Nando, con più assist (8) che punti (3) e 11 rimbalzi! Enfant du jour Melli e Moss, M&M, che quando la squadra ha corso come sa, erano in prima linea: d'altronde se segni 117 punti c'è pappa per tutti.

segnale canestro

Read More…

...Ho detto reset!

Qualcuno lo spiega alla squadra che se continuiamo così ci spediscono fuori dai Playoff al primo turno? E non perchè non siamo più forti di qualsiasi squadra italiana, ma perchè non siamo più convinti di esserlo. E' come l'ipocondriaco, che a furia di convincersi di essere ammalato lo diventa veramente..
Se veramente si entra in campo con l'dea "…tanto siamo primi e siamo bravi…" e giochiamo contro chiunque abbia due righe di motivazione in più, si perde, non ci sono storie. Se l'alibi è Hackett che non c'è, o se c'è un alibi, vuole dire che ci sono dei colpevoli che si nascondono: se ci sono problemi nello spogliatoio, risolveteveli. Un paio di occhi neri possono rimettere le cose nella giusta prospettiva, basta chiarirsi, non ci deve andare di mezzo la squadra, la proprietà e i tifosi che quest'anno non sono mai mancati agli appuntamenti. Mentre la squadra si!

reset

Maalox

Questo ci vuole e non perchè siamo stati strapazzati dai mobilieri, ma per come è successo. E' vero che le riprese di mamma Rai non hanno raccontato poco di quello che è successo in campo, al di là delle azioni in campo, ma qualche faccia si è vista. La maggioranza dei giocatori non era in campo, a parte L'ex Ragland che era motivatissimo e si è visto oltre a Samuels che è stato spremuto come un limone ma il suo ( e non solo) l'ha fatto. Kleiza da picchiare con un bastone, Gentile che giocava a nascondino con la palla e le linee di passaggio, James ormai fuori dalle rotazioni, Gigli il più presente tra gli assenti e in generale, tutti, ma proprio tutti, con la fame che si può avere dopo un cenone natalizio. Giusto che abbia vinto Cantù, Stefano Gentile (anche lui ex, ricordiamocelo) che ha tirato quattro sberle al fratellino e i tre arbitri sono riusciti a complicare ua partita già complicata di suo con tecnici e antisportivi neanche discutibili, a parte quello di Banchi. Il coach se non se ne fa dare uno nelle partite che contano non è contento… Ora reset, sopratutto all'orgoglio e alle menate da spogliatoio, finiamola, e torniamo ad essere quelli da battere… inutilmente.

testa-nella-sabbia

La matematica è un'opinione

Se facciamo i conti di quante partite rimangono e di quanto sono distanti le dirette inseguitrici allora la matematica non è confutabile, mentre se guardi le cifre dell'ultima partita contro Roma, qualche dubbio ti rimane. Il tabellino dice 21 punti di forbice tra noi e loro, ma dice anche 2 su 19 da tre (!). E' anche vero che se leggi sotto la stessa voce le percentuali romane, la cifra è pari all'8% con 2/25… E' il tipo di partita in cui affermare che le difese hanno fatto la differenza, non è solo un modo di dire: poi c'è il centrone a fine contratto (speriamo che si mettano d'accordo per il rinnovo) che con un 7/9 da sotto ha spostato in ogni senso gli equilibri. Altra voce che fa pendere il bilancino dalla parte delle "difese" è quella delle palle perse in casa Acea, ben 17 contro le 11 milanesi. Ma al di là delle cifre, se avete visto le immagini della partita, non c'è mai stata l'impressione di un break tra le due squadre, eppure, alla fine lo score recita 77 - 56 per l'Olimpia…

Chapeau

Quando incontri squadre che giocano come il CSKA, non puoi che rimanere ammirato per tutto quello che fanno in campo, anche se da tifoso ti fanno imbestialire. Questo non vuol dire che non puoi batterle, perchè è successo e potrà succedere ancora: però devi avere la stessa durezza mentale, la stessa caparbietà, la stessa capacità di essere squadra per quaranta minuti. In questo caso te la giochi. E' come nei rapporti tra animali, se fai vedere che hai paura, se fai vedere che sei più debole, diventi preda. Noi siamo per un quarto e mezzo la preda più preda che potevamo essere e siamo stati puniti. Se prendi i singoli giocatori non sono più forti, assieme si, perchè loro giocano assieme. Se poi hai un Kirilenko nelle condizioni di forma che ha mostrato, diventa quasi impossibile riprenderli, eppure gli ultimi 15' minuti si è vista la Milano che avremmo voluto vedere sempre, con Gentile duro come solo lui sa essere, Brooks immarcabile come può essere e Kleiza mortale riesce ad essere. Purtroppo non avevamo, come è stato fatto notare, il rispetto che gli arbitri hanno invece della squadra moscovita e siamo stati caricati di falli: quindi fuori prima Samuels che ha contribuito finchè c'è stato a ridurre il gap tra noi e loro sotto le plance e poi Gentile Jr. alla fine, quasi a bocce ferme. Ora testa giù e concentrati sul campionato dove non ci devono essere storie…

Il casertano ti da una mano....

Sia inteso come il figliol prodigo made in Maddaloni che come tutta la squadra di Caserta. I nostri avversari hanno giustamente giocato la partita della vita, come deve fare una squadra che deve tirarsi fuori dal guano dell'ultimo posto e siamo stati risparmiati dal loro debito d'ossigeno degli ultimi minuti che ha fatto sbagliare tiri che avrebbero potuto crearci problemi. Giocata in quel gioiellino che è stato il Palamaggiò e che, concettualmente, è ancora per come è stato progettato e realizzato, con un pubblico discreto (5000 circa sui 7-8000 che può ospitare il palazzo) e una squadra che ha dato il 200%. Con il magone di vedere giocare due figli della Milano da combattimento come Mordente e MIchelori ed il Vitali più bravo dei due a fare e disfare le difese milanesi, la partita non ha mai preso una direzione precisa, anche se ad un certo punto il distacco a favore di Milano ha superato la doppia cifra. La colomba pasquale, la delusione per l'Eurolega persa, diverse facce non ancora rientrate dalle vacanze hanno fatto il resto. Samuels fuori per cinque falli presto ed un James ridicolizzato da Ivanov hanno contribuito a non far prendere il volo alla squadra meneghina mentre Caserta buttava anche i pace-makers oltre l'ostacolo. Per fortuna che Alessandro Gentile quando sente odore di terra natia (dove non ha mai giocato, peraltro), si motiva ulteriormente e cava le castagne dal fuoco insieme a puffo Ragland. Prossima tappa Forum con i saluti ufficiali all'Europa contro il CSKA. Carattere ragazzi! Carattere!

e anche per quest'anno...

…non ci siamo giocati l'Austria, come diceva una vecchia pubblicità progresso sul consumo della carta, ma l'Eurolega sì… Anche se in realtà ce l'eravamo fumata definitivamente con il vantaggio canestri mancato in quella di ritorno con Vitoria… Quindi è il momento di tirare le somme e fare qualche considerazione? Magari la seconda si, per la prima c'è ancora il campionato da affrontare seriamente, perchè favoriti sì, ma noi dobbiamo giocare contro noi stessi. Considerazioni da digerire: basta scommesse per risparmire e fare i fighi che ci pigliano. James, lo so anch'io che è stato un fenomeno, ma per continuare a giocare post infortunio si è dovuto alleggerire e adesso lo sposta mia suocera quando fa le pulizie. Se hai un bravo play d'ordine come Meacham, lo fai giocare e sposti Ragland in posizione di guardia e non lo togli completamente dalle rotazioni, ammazzandolo psicologicamente. Samardo Samuels non lo spremi come un limone tenendolo dentro quando è in debito d'ossigeno: adesso c'è un ottimo Elegar che ti cava tranquillamente le castagne dal fuoco. Poi, se hai Alessandro Gentile e David Moss che giocano sul dolore, lo dici: non fai finta di niente così il tifoso medio s'incazza e si fa delle storie che poi il web amplifica . Quindi il problema dov'è? nel manico, solo nel manico.